Olbia, Sardegna - Italia
  • Franz Sedlacek Industrielandschaft 01

    LAT 40,9224 LON 9,4866

Il progetto

La Contralta nasce in un territorio antichissimo, intatto, dove la vite attinge dalla Natura a piene radici. Compito dell'azienda è preservare questa ricchezza e continuare a tramandarla attraverso un approccio etico e sostenibile. Quindi nessun utilizzo di sistemici in vigna come erbicidi e fungicidi, lotta biologica con antagonisti contro gli insetti nocivi, concimazioni naturali e riutilizzo della copertura vegetale grazie ai sovesci. Anche la scelta dei soli vitigni autoctoni, come vermentino, carignano e cannonau - a cui si aggiungeranno nel tempo altre varietà dimenticate - testimonia il rispetto de La Contralta per il luogo da cui trae ispirazione per i suoi vini.

I vigneti

Impianto ad Alberello
Sui terreni vergini di Palau si è scelto l’impianto ad alberello, per vermentino, cannonau e per i futuri impianti con varietà locali minori. Una decisione agronomica, colturale e culturale che collega la buona pratica agricola de La Contralta a una parte della storia vitivinicola dell’isola. L’alta densità di impianto – diecimila piante per ettaro – e il fusto basso, consentono una resa bassa ma di eccezionale qualità, perché la pianta si abitua ed esplorare i suoli in profondità, mentre la parte fogliare intercetta al meglio la luce, proteggendo al contempo l’uva dai forti raggi solari e dalla forza dei venti.

Impianto a Spalliera
Nella località di Enas i vigneti esistenti sono impiantati a spalliera. Qui per la coltivazione del terreno, delle viti e dell’uva è stata bandita la chimica di sintesi all’insegna del massimo rispetto per la terra e l’ambiente. Il vigneto ha un sesto di impianto che favorisce la lavorazione del terreno e la ventilazione delle uve, ed è in armonia con il paesaggio circostante: un anfiteatro naturale che si affaccia sul Golfo di Olbia, costituito da colline vitate, pascoli verdeggianti, boschi di ulivastri e querce da sughero.